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Quanto costa rifare il bagno a Roma nel 2026

La risposta breve

Rifare un bagno da zero a Roma costa indicativamente 6.000 - 15.000 euro, IVA al 10% inclusa. Un bagno piccolo, con finiture normali e senza spostare gli scarichi, sta nella parte bassa: 6.000 - 10.000 euro. Se ti serve solo un rinnovo estetico, con gli impianti che restano dove sono, si scende a 3.000 - 6.000 euro.

Quello che sposta il conto non è la marca dei sanitari. È cosa c'è dietro le piastrelle.

I prezzi, per tipo di intervento

InterventoPrezzo indicativoNote
Bagno piccolo (fino a 5 mq circa)6.000 - 10.000 EURImpianti rifatti, rivestimenti, sanitari di fascia media
Bagno medio-grande (oltre 6-7 mq)9.000 - 15.000 EURPiù superficie da rivestire, spesso doppio lavabo o vasca e doccia
Solo rinnovo estetico (impianti intatti)3.000 - 6.000 EURSi cambiano rivestimenti e sanitari, gli scarichi restano dove sono

Medie di mercato, IVA inclusa. Non sono un preventivo.

I soldi non finiscono dove pensi

Quando si pensa a rifare il bagno si pensa allo showroom: il lavabo, la doccia walk-in, i rubinetti neri opachi. È la parte divertente, ed è anche quella che pesa meno. Su un bagno da 10.000 euro, i sanitari e la rubinetteria sono spesso poco più di un sesto del totale. Tutto il resto sono impianti e opere murarie: cose che, a lavoro finito, non vedrai mai più.

VoceCosto indicativoPeso sul totale
Demolizione e smaltimento macerie600 - 1.500 EURcirca 10%
Impianto idraulico e scarichi nuovi1.500 - 3.500 EURcirca 25%
Impianto elettrico del bagno600 - 1.500 EURcirca 10%
Massetti, intonaci, impermeabilizzazione800 - 2.000 EURcirca 15%
Rivestimenti e pavimento, posa compresa1.500 - 4.000 EURcirca 25%
Sanitari, rubinetteria, box doccia1.200 - 4.000 EURcirca 15%

Tradotto: se il tuo budget è stretto, risparmiare sui sanitari sposta poco. Quello che sposta davvero il conto è non spostare gli scarichi.

Perché a Roma il bagno di un palazzo anni '60 costa di più

Gran parte del patrimonio residenziale romano è del dopoguerra, ed è un fatto che conta più di quanto sembri. In un palazzo di sessant'anni le colonne di scarico sono spesso in ghisa o in piombo, gli impianti sono sottotraccia in modi che nessuno ha documentato, e il massetto sotto le piastrelle non è quello che ti aspetti. La demolizione non è un'operazione neutra: è il momento in cui si scopre cosa c'è davvero.

In un immobile recente le braghe sono in PVC, gli scarichi sono accessibili, il sottofondo è sano. Lo stesso bagno, stessi sanitari, stesso rivestimento, può costare parecchio meno semplicemente perché non c'è nulla da rimettere a posto prima di cominciare.

C'è poi un dettaglio che nei preventivi telefonici non compare mai: l'impermeabilizzazione sotto la doccia. È invisibile, costa poche centinaia di euro, e se non viene fatta bene la scopri due anni dopo quando il vicino di sotto suona alla porta. Un'impresa che ti fa un prezzo stracciato quasi sempre risparmia esattamente qui.

Cosa fa salire il prezzo

  • Spostare gli scarichi. Il water in particolare: serve pendenza, e spesso si rifà il massetto.
  • Colonne di scarico vecchie.In un palazzo storico o anni '60 la sostituzione non è opzionale.
  • Doccia su misura o filo pavimento. Bella, ma richiede lavoro sul sottofondo e impermeabilizzazione fatta bene.
  • Sanitari sospesi. Serve la cassetta incassata e una controparete: più opere murarie.
  • Bagno cieco. Va aggiunta la ventilazione meccanica, e non sempre è banale portarla fuori.

Cosa lo fa scendere

  • Lasciare tutto dov'è. Stessa posizione di water, bidet e lavabo: è il risparmio più grosso che puoi fare.
  • Rivestire solo la zona umida. Non serve piastrellare fino al soffitto tutte le pareti.
  • Formati standard.Un gres di formato comune costa meno del materiale e meno di posa: le lastre grandi richiedono più mano d'opera.
  • Sanitari a terra. Meno opere murarie dei sospesi, stessa funzione.

Le detrazioni nel 2026

Rifare il bagno rientra nella manutenzione straordinaria, quindi nel Bonus Casa.

Voce2026
Detrazione, abitazione principale50%
Detrazione, altri immobili36%
Massimale di spesa96.000 EUR per unità immobiliare
IVA sui lavori10% (manutenzione straordinaria)
Come si recupera10 quote annuali, serve capienza IRPEF
Dal 2027Aliquote in calo: 36% e 30%

Su un bagno da 10.000 euro, il 50% significa 5.000 euro recuperati. Ma non subito: 500 euro all'anno per dieci anni, e solo se hai IRPEF sufficiente a capienza. Chi ha un reddito basso recupera meno di quanto gli viene raccontato, e la parte non usata si perde.

Serve il bonifico parlante: se paghi in contanti o con un bonifico ordinario, la detrazione la perdi. Sconto in fattura e cessione del credito, nel 2026, non ci sono più.

Domande frequenti

I prezzi di questa pagina sono medie di mercato. Servono a darti un ordine di grandezza, non a sostituire un preventivo: il costo reale dipende dallo stato degli impianti e delle murature, e quello si vede solo con un sopralluogo.

Questa è una media. Calcola la stima sul tuo bagno.

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